Effetti collaterali dei PPI nei pazienti anziani

Già ci sono stati alcuni messaggi sugli effetti collaterali degli
inibitori di pompa negli soggetti anziani. Archives of Internal
Medicine ( Vol. 170 No. 9, May 10, 2010) ha dedicato buona parte di
quel numero a questa problematica e pubblicando un editoriale che
avvertiva che “in molti utilizzatori di PPI i rischi possono superare
i benefici.
E’ di ieri il “warning” lanciato dalla FDA che ha inserito nei
foglietti illustrativi il rischio di aumento di fratture dell’anca,
del polso e delle vertebre in base a studi epidemiologici pubblicati,
conseguenti all’uso prolungato (oltre 1 anno) o ad alte dosi. Inoltre
è in “sub-judice” la valutazione dell’aumento di infezioni da C.
difficile.
Credo che questo debba indurre ad alcune riflessioni:
– la protezione gastrica spesso è impropria ed è diventata una “moda”
soprattutto quando prescritta in soggetti giovani sottoposti a terapia
con FANS ma anche negli anziani a basso rischio gastro-emorragico;
– se si usano i PPI per “difensivismo” tener conto che potrebbero
ritorcersi contro il prescrittore: proteggo lo stomaco ma posso
aumentare le fratture o le infezioni con i rischi di denunce per
“malpractice” che ne possono derivare. E da oggi non si potrà più dire
“non lo sapevo”;
– resta aperto (la FDA non ha modificato l’avviso dello scorso
novembre) il discorso sull’interazione PPI-clopidogrel.
M.S.

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