la cronicità : proposta di nuovi modelli organizzativi

LA CRONICITA’. PROPOSTA DI NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UNA PRESA IN CARICO PIU’ EFFICACE DELLA CRONICITA’: CReG (CHRONIC RELATED GROUP)

Si propone, come ulteriore spunto di riflessione e di lavoro, una delibera di Giunta della Regione Lombardia, che riguarda, tra le altre questioni, la promozione e l’implementazione sperimentale in 5 ASL di un nuovo modello organizzativo finalizzato a promuovere una continuità di presa in cura ed accompagnamento dei pazienti cronici [per adesso 5 tipologie: ipertesi, diabetici, scompensati, affetti da BPCO e dislipidemici] con l’obiettivo di promuovere la massima persistenza terapeutica e la corretta adesione ai percorsi diagnostico terapeutici.
L’idea e la decisione di sperimentare dei nuovi modelli organizzativi nasce dall’evidenza che la gestione della fase cronica delle patologie richiede cultura, mezzi e strumenti diversi. L’inquadramento clinico in molti casi è estremamente semplice. Non sono richiesti immediatezza diagnostica e terapeutica. A ciò si aggiunga che nel paziente cronico il lavoro è di tipo “clinico” ma è caratterizzato anche da aspetti epidemiologici, gestionali ed organizzativi, necessari per effettuare attività di stadiazione, monitoraggio e controllo dell’evolversi della malattia. L’evoluzione di molte malattie croniche è spesso lenta, seguendo in modo lineare l’invecchiamento della persona. Per la gran parte del decorso, anche pluridecennale, di molte malattie croniche la patologia non sempre procede attraverso fasi improvvise di riacutizzazione o scompenso ed è proprio questa caratteristica di prevedibilità e di programmabilità di percorso che richiede di mettere in campo energie, non solo di tipo diagnostico terapeutico ma anche organizzative ed integrative tra i vari attori e servizi di carattere sanitario necessari per i pazienti che già oggi operano con problemi di discontinuità e di difficile integrazione e collegamento.

Si è deciso quindi di implementare sperimentalmente il CReG (Chronic Related Group) inteso come una innovativa modalità di presa in carico dei pazienti che, a fronte della corresponsione anticipata di una quota predefinita di risorse (CReG), deve garantire, senza soluzioni di continuo e cali di assistenza, tutti i servizi extraospedalieri (prevenzione secondaria, follow up, monitoraggio persistenza terapeutica, specialistica ambulatoriale, protesica, farmaceutica) necessari per una buona gestione clinico-organizzativa delle patologie croniche. L’insieme di attività, servizi e prestazioni previsti nel pacchetto rappresentato dal CReG è specifico per patologia ed è finalizzato ad assicurare i livelli assistenziali previsti nei vari percorsi di cura.

L’aspetto cardine del progetto, il vero aspetto innovativo del CReG, è rappresentato dalla individuazione del “soggetto” che garantisce la continuità del percorso e della presa in carico dei pazienti, interagendo con tutti gli attori coinvolti nella gestione della patologia e garantendo le necessarie competenze di tipo amministrativo, organizzativo e gestionale.

La funzione di gestore del CReG verrà assegnata a quei soggetti, individuati e governati dalla ASL (ad esempio: Medici di Medicina Generale, ONLUS, Fondazioni, Aziende Ospedaliere, Strutture sanitarie accreditate e a contratto sia intra che extraospedaliere ecc.), che si faranno carico di garantire, previa sottoscrizione di specifico accordo con la ASL stessa, la piena adesione dei pazienti reclutati al percorso del CReG.

Si discute molto in questo periodo a riguardo della necessità che ci sia una continuità tra l’ospedale ed il territorio e molte sono le ipotesi operative che potrebbero favorirla.

Nel caso della proposta che verrà sperimentata in Lombardia, l’elemento vero di novità pare essere rappresentato dal fatto che si pone l’attenzione sulla necessità di sviluppare una ”funzione” di coordinamento e di integrazione (una sorta di tessuto connettivo) tra gli attori (medici di medicina generale, Ospedali, poliambulatori, farmacie, distretti….) che già oggi operano a favore dei pazienti affetti da patologie croniche. Non mancano gli attori quindi, manca la regia ed è questa che si cerca di promuovere e sviluppare.

Editoriale a cura di Federico Villa
La Redazione

(versione per la stampa)


PUNTO DELLA SETTIMANA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...