Riflessioni…a metà anno!

Riflessioni Estive III       Carissimi,confidando nella Vs.pazienza,con l’unico intento di contribuire alla comunicazione,e di ascoltare.

“FAR SI’ CHE IL TEAM DEI PROFESSIONISTI ORGANIZZI E METTA INSIEME EVENTI PER IL GOVERNO CLINICO”                                                                                                      Gentilissimi,          credo siano doverose,dopo otto mesi di attenzione all'”innovazione”applicata al lavoro del Nucleo,in un momento di grande evoluzione come questo,alcune considerazioni che vorrei proporre ai componenti del mio NCP di Fidenza,ma che per la prima volta voglio pubblicare sul blog delle Cure Primarie,perchè possa essere usato,come nelle intenzioni di chi lo ha creato,come strumento di comunicazione.Ho imparato,in questi mesi,a superare una certa”senile diffidenza”che abbiamo in molti,per qualcosa che non abbiamo direttamente progettato e utilizzato dall’inizio,aspettando più o meno incosciamente la sua implosione.  Dall’inizio dell’era del Governo Clinico ci sono state molte evoluzioni: l’attenzione alla”qualità”sta andando ben  oltre l’appropriatezza prescrittiva e la qualifica di”laboratorio”di idee,progetti,realizzazioni nei nostri Nuclei diventa ,non senza difficoltà nel mio,sempre più concreta. Da cui la prima considerazione:  1) Occorre potenziare la comunicazione all’interno e fra i Nuclei: a Fidenza abbiamo fatto cinque incontri di nucleo in sei mesi,partecipati,e se ci saranno le condizioni ci rivedremo prima della fine del mese.Ma non solo:l’auspicio è che il blog non sia solo strumento”ufficiale” di raccolta dei report per un confronto fra i Nuclei: se c’è stata la lungimiranza e la saggezza di oltrepassare la valutazione di merito per proporre un lavoro inter pares in team è tempo anche di aprire maggiormente la comunicazione fra i nuclei:gli incontri fra i referenti nel distretto di Fidenza sono una realtà e uno strumento di lavoro,e il blog può essere strumento di comunicazione di quello che si sta facendo,nel bene e nel male,non solo autoreferenziale ma rivolto ai colleghi anche per condividere le difficoltà.2)Superare il benchmarking come valutazione di merito:ha pescato per troppo tempo nell’inconscio collettivo dei”bravi ragazzi”che si sono ritrovati sui banchi di scuola a prendere i voti,difendendo un monumento a sè stessi faticosamente costruito negli anni. In alcuni casi credo sia stato paralizzante il senso di impotenza derivante dalla mancanza di un metodo di lavoro,in un progetto condiviso solo formalmente.E’ ora di interpretare e andare oltre.L’utilizzo dello stesso come strumento informativo nel perseguire la qualità attraverso l’appropriatezza nelle sue varie accezioni:recepire le criticità  dei singoli,dei gruppi e dei nuclei è il punto di partenza per sentirsi parte di un processo evolutivo che passa attraverso il confronto con i colleghi,e ,ci auspichiamo,con i team territoriali delle cure primarie.

3) Perseguire la responsabilità attraverso la valutazione dei dati e la capacità di valutare inter pares i “modi” e i “metodi”(con gli esempi del counselling)per correggere le criticità nell’appropriatezza,con la consapevolezza che le scelte prescrittive di tutti muovono grandi capitali che devono essere usati,particolarmente ora,nel modo migliore.Essere responsabili è faticoso:richiede un’attenzione e una costante volontà di miglioramento che si contrappone alla tentazione di sentirsi più comodamente”incapaci”di cambiare qualcosa. 4) Allargare i confini dell’appropriatezza attraverso i profili di nucleo e l’uso della specialistica ambulatoriale e della diagnostica è stato la chiave di volta di un processo evolutivo del Governo Clinico che vuole dare sempre maggiori strumenti al lavoro dei Nuclei: gli incontri fra i referenti nel distretto sono stati momenti di condivisione di proposte di lavoro nel pieno rispetto delle diversità(e delle difficoltà come nel nostro)dei nuclei.Un capitolo importante su cui stiamo aprendo una una riflessione per il miglioramento e l’utilizzo appropriato è quello dei servizi territoriali,in primis dell’ADI su cui cercheremo di raccogliere e valutare dei dati per chiudere in un certo senso “il cerchio”della  qualità nell’utilizzo dei servizi. Con un futuro Accordo Locale importante e innovativo che ci auguriamo sia il più possibile condiviso, la responsabilità dell’essere punti di riferimento nei teams di lavoro delle Case della Salute è attuale fin da ora nei gruppi e nei Nuclei con la qualità,l’organizzazione,la prevenzione,la gestione della cronicità e della fragilità,nella continuità di un rapporto di fiducia tra il cittadino e il proprio medico.Un osservazione per il nostro Nucleo di Fidenza è che non possiamo aspettare “gli ordini”:qualsiasi impegno sul territorio ha bisogno di essere condiviso,interpretato attivamente da ora da tutti.

Un saluto a tutti     Bruno B.

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