Deviazione Standard e Corte dei Conti

 

Da un articolo pubblicato sul Giornale della Previdenza ( dei Medici ed Odontoiatrici ) n.4-2012,  al capitolo “ Vita degli Ordini “ :

 

Si fa riferimento in questo articolo al problema dell’iperprescrizione di farmaci o esami a carico del Ssn. Si afferma che la Corte dei Conti può imputare al medico iperprescrittore il danno erariale con conseguente obbligo di risarcimento. Quando ? Quando lo scostamento tra le scelte prescrittive del singolo medico e le scelte della generalità degli altri medici presentino i caratteri della ripetizione e dell’ abnormità nella misura . Quando si può configuare questa abnormità ? Si afferma che non si deve tener conto della media aritmetica ma della “ Deviazione Standard “ .Una volta che i pazienti sono stati pesati e quindi sono pazienti confrontabili , qualora il medico iperprescrittore stia al di sopra di tale valore di “ media maggiorata “ si può essere di fronte a comportamenti prescrittivi “ patologici “ e quindi sanzionabili.

La corte dei Conti in più occasioni ha infatti ribadito il concetto che l’uso appropriato delle risorse pubbliche non è soltanto un obbligo deontologico , ma sopratutto un obbligo di legge , previsto da numerose norme.

In sostanza, i medici che prescrivono farmaci od esami a carico del SSN sono sempre più tenuti a tener conto del costo delle loro prescrizioni e a ispirarsi a principi di appropriatezza e uso corretto delle risorse.

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